Dati statistici sullo spettacolo dal vivo e sulla spesa del pubblico in Puglia negli ultimi anni

Pubblicato il 01/03/2014

L’andamento dello spettacolo dal vivo in Puglia dal 2010 al 2012 presenta degli interessanti spunti di riflessione posto che i dati statistici riscontrano un incremento dell’offerta di manifestazioni al pubblico ed una parallela considerevole contrazione dei consumi per l‘acquisto di biglietti e abbonamenti.
Il numero di eventi realizzati nei settori della Prosa, Concertistica, Danza e Lirica è, infatti, aumentato progressivamente negli anni all’esame; nel 2011 con 361 eventi in più rispetto al 2010 e nel 2012 con 476 spettacoli in più rispetto all’anno precedente.
A fronte di tali maggiori proposte il numero dei titoli d’ingresso al botteghino è diminuito dal 2010 al 2012 di 54.773 unità, passando da 1.295.922 a 1.241.149 e la spesa del pubblico per l’acquisto di biglietti e abbonamenti si è contratta per oltre € 2.800.000,00 considerato che da € 17.854.276,00 di consumi appurati per il 2010 si è giunti a € 15.053.563 nel 2012 (- € 2.800.713).
Questa è la fotografia degli effetti della crisi economica nazionale nella nostra regione che fra i beni di consumo non prioritari annovera quelli legati allo spettacolo/intrattenimento.
L’interesse del pubblico per lo spettacolo dal vivo, tuttavia, è ben desto fra i nostri corregionali che, negli ultimi anni, hanno apprezzato la maggiore offerta di manifestazioni ad ingresso gratuito direttamente organizzate dagli enti pubblici locali o da questi finanziate, come attestano i dati sulle presenze non paganti dei 3 anni all’esame, presenze  che da 75.470 del 2010 arrivano a 99.955 nel 2012, con punte significative specie per il settore concertistica nel 2011.
 
Il 2012 è stato l’anno più buio per gli operatori teatrali.
Il settore Prosa registra nel 2012 il calo più consistente, con una perdita di incassi al botteghino - rispetto al 2010 - di € 1.788.336, dopo una già difficile stagione 2011 che mette a consuntivo una diminuzione del volume d’affari per biglietti ed abbonamenti di € 748.269,00.
La sola città di Bari registra dal 2010 al 2012 una costante tendenza alla contrazione dei consumi per spettacoli teatrali con una flessione della spesa al botteghino nell’ultimo anno, rispetto al 2010, pari ad € 1.387.389 e con n. 41.363 spettatori in meno.
La provincia ove nel 2012 si è maggiormente risentita la disaffezione del pubblico per il genere teatrale è quella di Taranto ove gli ingressi nel 2012 sono diminuiti, rispetto al 2011, del 14,47% e la spesa al botteghino del 20,32%.
Seguono Brindisi, BAT e Bari.
Nella provincia di Lecce, sempre nel 2012, si assiste al fenomeno della influenza dei biglietti gratuiti se si considera che a fronte di un aumento del 4,22% dei biglietti esitati, la spesa al botteghino diminuisce del 12,83%.
Le città di Lecce e Brindisi nel 2012 segnano il picco massimo di biglietti esitati nei tre anni che si attesta a 56.621 a Lecce e 30.734 biglietti a Brindisi. A fronte di tale aumento di spettatori non corrisponde nelle due città lo stesso andamento della spesa del pubblico che, rispetto al 2011, mentre a Brindisi segna un incremento del 41,54%, a Lecce non registra invece variazioni di rilievo (+ 0,91%). Circostanza quest’ultima che induce a riflessioni sull’impiego dei biglietti gratuiti.
 
Gli altri generi di spettacolo dal vivo seguono a ruota. Questi i dati 2012/2010:
Concertistica - 18.499 spettatori e - € 939.379,00 di spesa al botteghino;
Danza - 13.992 titoli d’ingresso e - € 436.450 di spesa per biglietti e abbonamenti.
 
L’anno migliore per la Concertistica risulta essere stato il 2011 poiché in tale anno si registra il maggior numero di biglietti esitati al botteghino: n. 596.595 spettatori per manifestazioni di tal genere hanno generato incassi per € 8.823.005,00; ma il 2011 è l’anno più ricco in assoluto per i concerti in quanto registriamo anche il maggior numero di presenze non paganti a spettacoli gratuiti pari a 119.815, con vette rispettivamente di 32.990 a Bari e 24.616 a Lecce.
Ed è proprio a Lecce che rileviamo nel 2011 un vero exploit della concertistica (classica, leggera, jazz) con un picco di consumi per € 1.379.930,00 e per n. 83.055 titoli d’ingresso esitati, dati questi ultimi sensibilmente lontani dagli standard mediamente registrati in città negli altri anni.
Nel 2012 si constata invece a livello regionale una inversione di tendenza nel settore in cui si rilevano i dati più bassi del triennio sia in termini di titoli esitati (540.237) che di spesa del pubblico (€ 7.256.331) ; fenomeno diffuso in tutte le province pugliesi con eccezione di  Taranto ove invece si registra una impennata dei consumi (+ 125,65 % rispetto al 2011) e Bari con un buon aumento della spesa (+ 6,71%).
 
Riguardo alla Lirica la regione Puglia consolida invece, in controtendenza rispetto agli altri generi di spettacolo dal vivo, un buon gradimento del pubblico che nel 2012, rispetto al 2010, incrementa la spesa al botteghino di € 363.452,00. A fronte di tale dato si registra anche la diminuzione del numero complessivo dei biglietti esitati (gratuiti e a pagamento) e degli abbonamenti che passano dai 54.183 del 2010 ai 47.905 del 2012 (-6.278).
A Bari, già dal 2011, si constata una drastica riduzione dei titoli complessivamente  esitati, da 31.477 del 2010 a 21.588 del 2011 e del contestuale aumento della spesa al botteghino di € 176.890,00 pari ad un + 31,40% rispetto all’anno precedente. Nel 2012 il settore rinsalda la ripresa nel capoluogo con l’aumento della spesa del 30,79% e degli ingressi del 22,75%.
 
Segnali incoraggianti per la Prosa si raccolgono dai dati inerenti il primo semestre 2013 che presenta, rispetto al precedente semestre del 2012, una inversione di tendenza, con una sostanziale diminuzione della flessione nei biglietti contenutasi complessivamente a – 1,08 % ed un recupero dell’ + 1,34% nella spesa al botteghino.
Nel dettaglio, le province più favorite dal fenomeno sono quelle di Foggia, Lecce e Bari che riportano rispettivamente un aumento dei consumi del 34,15%, 9,23 % e 3,44% mentre tutte le altre continuano a subire gli effetti della crisi con cali generalizzati  di presenze e di incassi.
Da evidenziare che nella città di Foggia la Prosa rilancia rispetto a tutti gli altri generi di spettacolo dal vivo con un + 24,44% di biglietti esitati ed un + 62,35% di spesa al botteghino. Seguono, sempre con indici in risalita per i consumi, le città di Lecce (+23,57%) e Taranto (+ 4,33%) mentre Bari stenta ad abbandonare il trend negativo attestando la spesa ad un – 4,92%, seguita da Barletta (-19,98%) e Brindisi (-20,29%).
 
La Lirica continua a confermare nella regione l’ampio gradimento del pubblico che aumenta i consumi del 46,59% rispetto al semestre precedente, con apice a Bari con un + 53,56% di spesa, cui corrisponde un aumento di ingressi del 75,55%.
 
Ancora negativi invece i dati della Concertistica nel primo semestre 2013 anche se le flessioni rilevate risultano più contenute di quelle registrate nell’anno 2012 rispetto al 2011; in generale la spesa al botteghino è ancora diminuita del 4,21% e gli ingressi dell’8,46%. Il fenomeno è meno presente nelle città di Bari, Brindisi, Foggia e Lecce ove si registrano viceversa aumenti dei consumi da un minimo del 16,78% a Bari ad un massimo del 616,61% a Brindisi.
 
Il dato più significativo del primo semestre del 2013 è rappresentato dal settore Danza che, mentre negli anni precedenti aveva segnato un costante andamento negativo passando da 75.744 ingressi del 2010 a 61.752 nel 2012 e nei consumi: da € 922.169,00 del 2010 a € 485.719,00 del 2012, nei primi sei mesi del 2013 registra una forte impennata di consumi per l’acquisto di biglietti e abbonamenti pari ad un + 76,13%.
Nella città di Bari i balletti in cartellone nel primo semestre 2013 hanno raccolto un ampio gradimento da parte del pubblico affezionato che, rispetto al primo semestre 2012, ha aumentato la spesa per l’acquisto di biglietti e abbonamenti del 186,11%. Anche le città di Taranto, Brindisi e Barletta registrano dati significativi con aumenti dei consumi rispettivamente del 54,70%, 46,91% e 14,67%.
 
Notizie utili

 

  • L’Osservatorio dello Spettacolo tenuto dalla S.I.A.E. si configura quale centro di raccolta di dati, studi, analisi statistiche e di monitoraggio sull’andamento di tutti i comparti dello spettacolo.
La Biblioteca statistica dello Spettacolo raccoglie tutti gli annuari statistici dal 1936 ad oggi disponibili e consultabili sul sito istituzionale della SIAE (www.siae.it), sezione “Osservatorio dello Spettacolo”.
I dati relativi al secondo semestre 2013 non sono stati ancora pubblicati.
  • S.I.A.E. in virtù della vigente Convenzione con la Regione Puglia, Assessorato Mediterraneo, Cultura e Turismo, fornisce alla stessa annualmente i dati statistici sulle attività di spettacolo svolte in tutta la regione, con riepiloghi per Comune/Provincia/Regione, esponendo per ciascun genere di manifestazione (Cinema, Teatro, Musica, Danza, Circo, Spettacolo viaggiante), il numero degli spettacolo allestiti, il tipo di manifestazione (gratuita/con introiti), il numero di ingressi certificati con titolo, il numero delle presenze, la spesa al botteghino, la spesa del pubblico complessiva, il volume d’affari degli organizzatori.
    (Versione aggiornata al 28 febbraio 2014)
*Direttore Sede interregionale SIAE per la Puglia e Basilicata.Vincitrice, a ventitré anni, di un concorso per carriera direttiva riservato a laureati, ha cominciato la collaborazione con SIAE presso la Sede di Milano nel 1984. Dirigente dal 1991, è stata vicedirettore della Sede di Palermo dal 2000 al 2011 affiancando la direzione in tutti i livelli decisionali. Dal 2012 vive a Bari svolgendo le funzioni di direttore interregionale responsabile per la Puglia e la Basilicata.



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